Nel 2010 circa 74 milioni di adulti europei, fra i 25 e i 64 anni, hanno un basso livello di istruzione, equivalente al titolo italiano di licenza media. Secondo l’ultima indagine Cedefop, solo il 3,8% di questi ha partecipato a corsi di formazione o addestramento nelle quattro settimane precedenti . Una quota inferiore a quella del totale degli adulti della stessa fascia d’età (9,1%).

Il tasso di partecipazione è più alto in Danimarca, 23,4%, e in Svezia, 15,8%; superiore al 9% in Olanda, Regno Unito e Finlandia. Grecia, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca sono al di sotto del 2%. L’Italia è ferma all’1,3% contro una media del 6,2% che riguarda gli adulti con almeno il diploma.

Nel periodo 2008/2010 la partecipazione degli adulti, con basso livello di istruzione, alla formazione permanente (life long learning) ha ristagnato. E’ aumentata solo in Danimarca, in Svezia ( di quasi due punti e mezzo) e in Portogallo (0,8%).

Secondo la strategia di Europa 2020, per aumentare la competitività economica e creare una società più equa e inclusiva, l’apprendimento lungo il corso della vita dovrebbe essere una realtà per ciascun paese europeo e andrebbe incrementato soprattutto per gli individui e i gruppi a rischio di esclusione.