L’approccio empatico nel settore socio-sanitario.
Un corso di CENTRO FORMATIVO PROVINCIALE GIUSEPPE ZANARDELLI.
Corso di 16 ore di alta specializzazione sulla relazione d’aiuto e l’umanizzazione dei servizi nei settori sanitario e sociale. Fornisce strumenti pratici per migliorare la comunicazione con utenti fragili, gestire i conflitti con le famiglie e prevenire il burnout degli operatori. Un percorso essenziale per strutture sanitarie, RSA e Cooperative Sociali che puntano all’eccellenza relazionale, alla qualità accreditata e al benessere organizzativo dei propri collaboratori.
Moduli
- Psicologia della Relazione e Ascolto Attivo
- Gestione del Conflitto e Prevenzione del Burnout
In linea con ADA.19.01.22 – Attività di supporto all’assistenza infermieristica in struttura, i partecipanti acquisiscono competenze e conoscenze. Competenze: Contribuire all’assistenza della persona nel contesto residenziale socio-assistenziale, socio-sanitario e sanitario. Conoscenze: Tecniche di empatia attiva; strategie per riconoscere e ridurre la “compassion fatigue”; principi di comunicazione efficace con utenti vulnerabili e familiari in situazioni di alta fragilità emotiva.
Andrea Capelletti
a.capelletti@cfpzanardelli.it
Psicologia della Relazione e Ascolto Attivo
Partendo da un’analisi delle dinamiche della comunicazione interpersonale applicata ai contesti di cura e assistenza sociale, il modulo intende concentrarsi sullo studio dei modelli di ascolto attivo (tecnica del rispecchiamento di Rogers), del linguaggio non verbale e delle micro-espressioni facciali per l’interpretazione delle emozioni sottese nei pazienti fragili. Un segmento significativo sarà dedicato alla gestione delle situazioni comunicative critiche quali la diagnosi o eventi avversi alla gestione del rifiuto dell’assistenza. Verranno analizzati i protocolli di umanizzazione e personalizzazione del servizio, concentrandosi sul rispetto della privacy, della multiculturalità e della dignità individuale. Il modulo integra, inoltre, sessioni sulla prevenzione dello stress lavoro-correlato, fornendo agli operatori strumenti di resilienza psicologica e strategie di distacco emotivo costruttivo per gestire il carico derivante dal contatto quotidiano con la sofferenza.
DestinatariPersonale sanitario (Medici, Infermieri, Fisioterapisti), operatori socio-sanitari (OSS), educatori professionali, assistenti sociali, coordinatori di comunità e personale di front-office di strutture sanitarie e Cooperative Sociali. Il target include prioritariamente i lavoratori Over 50 che devono integrare la propria esperienza storica con le nuove metodologie di accoglienza e supporto psicologico. La partecipazione unificata dello staff operativo assicura l'adozione di un linguaggio comune e di protocolli di intervento standardizzati, riducendo le frizioni interne e migliorando sensibilmente l'impatto del servizio e il clima organizzativo complessivo della struttura.
Modalità formativaLezioni frontali (Aula tradizionale)
Gestione del Conflitto e Prevenzione del Burnout
il modulo si prefigge di sviluppare le abilità comportamentali necessarie per gestire le dinamiche relazionali più critiche. Nello specifico verranno illustrate le tecniche di de-escalation verbale e non verbale da adottare con utenti o familiari in stato di shock, ansia o aggressività. Una sezione consistente è dedicata alla tutela della salute mentale dell'operatore: si analizzano le fasi della "Compassion Fatigue" e si forniscono strumenti pratici per il riconoscimento precoce dei sintomi del burnout. Attenzione verrà rivolta ai protocolli di regolazione emotiva e tecniche di "defusing" post-evento critico. Il modulo promuove il supporto tra pari (peer-support) come strategia di resilienza organizzativa, fondamentale per la stabilità dell’equipe multidisciplinare nelle cooperative e nelle strutture sanitarie, trasformando la gestione dello stress da onere individuale a risorsa collettiva protetta.
DestinatariA questo modulo parteciperanno gli stessi utenti che hanno già frequentato il Modulo 1 (Medici, OSS, Educatori). La continuità del gruppo è vitale affinché chi ha appreso le basi dell'empatia sappia ora applicarle in situazioni di emergenza relazionale. Il focus è sui lavoratori Over 50, che devono aggiornare il proprio stile assistenziale verso modelli più pragmatici, e sui lavoratori svantaggiati, per i quali la padronanza di questi contenuti costituisce un valore aggiunto. La partecipazione congiunta di tutto il team favorisce la creazione di standard di gestione del conflitto uniformi, eliminando la frammentazione delle risposte e promuovendo una cultura della sicurezza relazionale condivisa che tuteli sia il lavoratore che l'utenza fragile.
Modalità formativaLaboratorio
Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese
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