Trasformare i conflitti, generare soluzioni

Un corso di FIDIA SRL.

Gestire e trasformare il conflitto significa maturare la capacità di orientarsi all’interno di un territorio relazionale scivoloso e critico, che comporta anzitutto la capacità di entrare in relazione con sé stessi prima che con gli altri. Siamo culturalmente portati a pensare che il conflitto sia qualcosa di negativo e che vada evitato. I conflitti sono tuttavia un'esperienza ineludibile nella vita di ciascuno di noi per il semplice fatto che la conflittualità viene percepita tutte le volte in cui ravvisiamo un ostacolo alla realizzazione di nostri bisogni o desideri. Apprendere a trasformare i conflitti comporta l’acquisizione di abitudini e abilità di linguaggio che rinforzino la nostra capacità di rimanere presenti e "alla guida", anche in condizioni difficili con il preciso scopo di cogliere proprio nel conflitto un potenziale creativo e generativo. All’interno di questa cornice tematica il percorso, della durata complessiva di 16 ore, si articolerà nei seguenti temi, dettagliati alla successiva sezione di descrizione del modulo: a) focus sulle “relazioni interpersonali” e su come renderle produttive partendo da una comunicazione efficace allo scopo di facilitare un progressivo avvicinamento delle parti; b) focus sull’ascolto profondo e gestione del modello “Von Thun”; c) focus sulla posta in gioco e individuazione di obiettivi, desideri e bisogni; d) focus sulla ricerca di strategie di trasformazione del conflitto attraverso la “gestione” del disaccordo.

Attraverso il percorso si persegue l’obiettivo generale di far comprendere ai partecipanti cause, meccanismi, modelli di sviluppo e di risoluzione del conflitto, favorendo la capacità di operare efficacemente per trasformare il conflitto in un processo in grado di generare valore aggiunto per l’organizzazione e per le persone.
Frequentemente il termine “conflitto” evoca violenza ed aggressività dimenticando come nei gruppi che abitiamo, sia nel sociale che nel lavoro, la conflittualità venga spesso agita e vissuta generando costi e sofferenze nella ricerca di soluzioni che soddisfino le parti in gioco.
Il percorso, pertanto, si propone nello specifico di:
1) stimolare l’apprendimento di una modalità di gestione e trasformazione del conflitto cooperativa e sana, partendo dalla consapevolezza del proprio modo di affrontare divergenze e criticità;
2) far comprendere ai partecipanti le cause potenziali del conflitto e meccanismi sottesi, consentendo l’acquisizione di un “saper stare nel conflitto” proattivo, cooperativo e generativo;
3) far acquisire la capacità di governare le relazioni critiche, esplorando soluzioni mediate tra i bisogni delle parti;
4) sviluppare la capacità di costruire soluzioni in grado di soddisfare sia i nostri bisogni sia quelli degli altri garantendo un clima relazionale aperto e generoso;
5) aiutare i lavoratori a creare un clima di lavoro positivo caratterizzato da fiducia, cooperazione e accoglimento di una “terza via” inizialmente sconosciuta.

Il percorso prevede lo sviluppo delle seguenti competenze:
– essere in grado di gestire i conflitti con maggior abilità;
– essere in grado di gestire le obiezioni dei clienti;
– essere in grado di identificare un conflitto e le sue cause;
– essere in grado di riconoscere le diverse tipologie di conflitto;
– saper utilizzare tecniche di comunicazione assertiva;
– saper prevenire e gestire situazioni conflittuali
– saper comprendere gli interessi in gioco;
– saper utilizzare l’approccio win-win.

La valutazione dell’apprendimento sarà così strutturata:
1) realizzazione di simulazioni e role play costruiti ad hoc per osservare, attraverso i comportamenti agiti, i concetti acquisiti durante il modulo grazie all’utilizzo di check list costruite ex ante;
2) redazione del report di valutazione complessiva del livello di apprendimento;
3) dichiarazione delle competenze acquisite, finalizzata a restituire tracciabilità alla storia del professionale lavoratore.

Antonella Falluto

antonella.falluto@fidiaweb.net

TRASFORMARE I CONFLITTI, GENERARE SOLUZIONI

Il modulo, articolato in 4 sessioni da 4 ore ciascuna, è finalizzato a strutturare la capacità di trasformare i conflitti, attraverso l’acquisizione di abitudini e abilità di linguaggio che rinforzino la capacità di orientare consapevolmente il conflitto, anche in condizioni difficili, con lo scopo di valorizzarne il potenziale creativo e generativo. Nell’ambito del percorso saranno affrontati i seguenti contenuti: - individuazione ed analisi delle diverse tipologie di conflitti; - principio di cooperazione; - connessione logica e connessione emotiva; - architettura del dialogo generativo; - i costi del conflitto; - conflitti distruttivi e costruttivi: come riconoscerli e come scegliere la soluzione più adatta; - strumenti e tecniche per risolvere i conflitti: approccio win-win; - la negoziazione degli interessi contrapposti; - BATNA interiore e BATNA di chi vive con me il conflitto; - riconoscere e disimparare gli automatismi per costruire un Piano Personale di Miglioramento.

Destinatari

Il percorso, in ragione della trasversalità dei contenuti e degli obiettivi di apprendimento, si rivolge a: - lavoratori che ricoprono ruoli di natura organizzativo-manageriale e che individuano nella necessità di innovare le modalità di approccio al lavoro una imprescindibile priorità; - lavoratori interessati a potenziare la propria capacità di resilienza per incrementare il livello di occupabilità individuale e favorire la diffusione di pratiche e comportamenti innovativi ed aggiornati; - lavoratori che rilevano la necessità di implementare approcci maggiormente efficienti ed innovativi rispetto ai processi organizzativi quotidianamente gestiti. I destinatari del percorso sono pertanto figure, di qualsiasi livello e settore economico, che trasversalmente rispetto agli inquadramenti da CCNL o alle specifiche mansioni, operano all’interno di gruppi di lavoro o comunque in staff a funzioni incaricate di assumere quotidianamente decisioni importanti per la vita delle organizzazioni.

Obiettivi dell’apprendimento

Il percorso è finalizzato a realizzare specifici obiettivi di apprendimento, di seguito indicati: 1) acquisire la capacità di gestire e trasformare consapevolmente il conflitto in modo cooperativa, partendo dalla consapevolezza del proprio modo di affrontare divergenze e criticità; 2) saper individuare e riconoscere le cause potenziali del conflitto ed i meccanismi sottesi, consentendo l’acquisizione di un “saper stare nel conflitto” proattivo, cooperativo e generativo; 3) acquisire la capacità di governare le relazioni critiche, esplorando soluzioni mediate tra i bisogni delle parti; 4) sviluppare la capacità di costruire soluzioni in grado di soddisfare sia i nostri bisogni sia quelli degli altri garantendo un clima relazionale aperto e generoso; 5) essere in grado di favorire la creazione di un clima di lavoro positivo caratterizzato da senso di fiducia, cooperazione e capacità di dialogo costruttivo.

Modalità formativa

Formazione a distanza sincrona

Metodologia In coerenza con il target e con gli obiettivi dichiarati il percorso prevede lo sviluppo di una metodologia che prevede l’alternanza armonica di lezione tradizionale e didattica esperienziale utilizzando la modalità dell’attività a distanza sincrona. Attraverso la didattica esperienziale si consentirà di partire da esperienze vissute o potenzialmente esperibili, ma comunque fortemente connesse alla realtà dei partecipanti, attraverso le modalità di role play, simulazioni, auto-casi, casi.

Milano,

Contatta l’Ente manifestando l’interesse

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